13 maggio 2016

Pagina69 #53 I Figli dell'Ombra

Secondo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare un libro, bisogna affidarsi alla pagina 69.

Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente ci piacerà il libro.

Pagina 69 di I Figli dell'Ombra di Cassandra GREEN, una storia cupa che mette a nudo l’anima umana.


«Grazie!» disse lui, avviandosi insieme al padre verso il tempio di Dio.
Frieda svoltò a destra e proseguì dritta fino a giungere al piccolo cancelletto bianco, percorse il breve tragitto tra lei e la porta d’ingresso che, come era abitudine della famiglia, trovò aperta.
«Euphemia? Euphemia ci sei?» chiamò; Frieda proseguì per il breve corridoio che affiancava le scale che conducevano al piano di sopra, raggiunse la cucina dove seduti al tavolo alcuni dei suoi nipoti venivano aiutati da Chasity e Beatrix a mangiare.
«Vostra madre…?»
«Ciao zia Frieda» la chiamò Franklin andando subito ad abbracciarla.

«Mamma è di sopra con Aleesha, la sta aiutando con la fascia di contenimento» ripose Chasity con fare quasi disgustato. Non era tanto l’idea di indossare la fascia ad infastidirla, anche lei la portava, ma le storie che quella mattina sua sorella aveva fatto pur di non metterla.

«Mi duole la schiena» aveva urlato tra le lacrime mentre supplicava sua madre di risparmiarla almeno per quel giorno.
«Non avresti questo problema se tu non fossi una peccatrice!» le aveva urlato in faccia Euphemia inorridita da quanto accaduto la sera prima. «Sei una vergogna per me, una vera disgrazia, non posso lasciarti uscire un attimo che mi torni subito a casa con pensieri osceni nella mente, tu sei incapace di stare lontano dal peccato e questo tuo atteggiamento offende Nostro Signore!» continuò a rimproverarla.

«Vado da loro» le parole di Frida richiamarono Chasity dai suoi pensieri.
«No zia, sarebbe meglio di no, tra Aleesha e mamma ci sono dei dissapori» intervenne Beatrix che, come le era stato insegnato, si prodigò a proteggere il segreto di famiglia: nessuno doveva sapere quello che succedeva in cantina.
«Cavolo, mi dispiace!» esclamò, felice di aver avuto un figlio maschio. Almeno Sam non rischiava di tornare a casa con in...


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