13 maggio 2016

INTERVISTA - Alessio Del Debbio e Favola di una falena

Carissimi lettori, nuova intervista, oggi è su Peccati di Penna: Alessio Del Debbio con Favola di una falena.

Grande appassionato di libri, soprattutto fantasy, Alessio Del Debbio ha pubblicato il romanzo “Oltre le nuvole” nel 2010, il racconto fantasy distopico “L’abisso alla fine del mondo”, nel 2014, e il romanzo young adults “Anime contro”, nel 2015. Il 2016 inizia con l’uscita di “Favola di una falena”, un romanzo new adult edito da Panesi Edizioni, e con “L’ora del diavolo”, antologia di racconti fantastici ispirati a leggende della Lucchesia, vincitore della terza edizione del concorso ObiettivoLibro e pubblicato da Sensoinverso Edizioni. Dal 2015 collabora con il portale di letteratura fantastica “Lande incantate” in cui scrive recensioni di romanzi fantasy contemporanei. Nell’estate 2015 organizza, assieme alla scrittrice Elena Covani, la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari presso il Bagno Paradiso di Viareggio, per far conoscere autori toscani. Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori emergenti di letteratura fantastica italiana. Numerosi suoi racconti sono usciti in antologie e riviste, come Contempo e Streetbook Magazine di Firenze.



Benvenuto su Peccati di Penna, Alessio Del Debbio! Quando hai scoperto la passione per la scrittura?
Mi è sempre piaciuto scrivere e creare storie. Ricordo che da bambino mi divertivo a immaginare mondi fantastici in cui muovere i personaggi da me inventati o gli eroi dei miei cartoni animati preferiti; poi alle superiori i miei temi erano sempre molto lunghi (8 colonne circa), con gran disperazione della mia prof di italiano che doveva correggerli! Col tempo la passione è perdurata, anzi forse è aumentata, quando ho capito che non volevo limitarmi a scrivere pensieri o idee istantanee in un diario ma a cercare di metterle insieme, a dare loro un senso logico e magari a riunirle in un libro.

Qual è stato il tuo primo testo?
Il mio primo romanzo, scritto negli anni universitari, si intitola “Oltre le nuvole”, la storia di un ragazzo che, sul finire dell’adolescenza, si rende conto che la vita non è quel sogno perfetto in cui è stato a lungo convinto di vivere, ma è fatta di sbagli, di bugie, di amici che si innamorano della tua ragazza e ti tradiscono. Eppure, anche se non è perfetta, rimane comunque la sua vita e dovrà trovare un modo per affrontarla e andare avanti.

Quale genere letterario ti è più affine? Quale invece non riesci a leggere e/o a scrivere?
Mi piace molto sperimentare, mescolare i generi, soprattutto quando scrivo racconti fantastici; mi riesce naturale inserire riferimenti storici, atmosfere più horror e dark o anche momenti di passione, dipende ovviamente dalla trama e dalla storia che sto raccontando. In generale mi piacciono molto le storie con elementi che vanno al di là del reale e le storie intimistiche, che mettono a nudo i sentimenti di un personaggio. Ci sono alcuni generi che non conosco bene, come il western, lo steampunk, anche la fantascienza, che è più complessa di quanto possa sembrare, per cui oggettivamente avrei difficoltà a immaginare una storia di questo genere al momento. In futuro chissà.

Come è stato il tuo percorso verso la pubblicazione?
Per “Favola di una falena” sono stato fortunato, in quanto nel 2015 ho partecipato al concorso “Primavera di racconti”, organizzato da Panesi Edizioni, e sono arrivato primo, con il mio racconto fantastico “La donna di fuoco”, vincendo così la pubblicazione. Con la casa editrice poi abbiamo lavorato al perfezionamento del testo, sempre in un’ottica di confronto e miglioramento reciproco.

Come è nata l’idea di “Favola di una falena”? Cosa ti ha ispirato?
“Favola di una falena” racconta le avventure, e soprattutto le emozioni, di quattro ragazzi di Viareggio dopo la fine delle superiori, in quel momento di passaggio che è l’inizio dell’età adulta. Un momento di scelte importanti e difficili, dall’università alla ricerca del lavoro, un momento in cui i protagonisti (ma anche le persone normali) pongono le basi degli uomini che saranno domani. C’è chi è più sicuro, come Jonathan, chi è costretto dagli eventi, come Leonardo, chi è insicuro, come Francesca, e chi, infine, come Veronica che sceglie di inseguire i propri sogni, pur senza sapere dove la porteranno. L’ispirazione è nata dalla vita di tutti i giorni, mia e delle persone che mi stanno accanto, persone umane, con le loro ambizioni e i loro sacrifici, che volevo omaggiare, forse anche per ricordare al lettore che i loro turbamenti, a quell’epoca, non sono e non sono stati i soli a provarli.

Quanto c’è di te in questo testo?
Beh, credo che ci sia un po’ di me in tutti i personaggi, a partire da Francesca, ragazza introversa che ama scrivere, perché solo scrivendo può tirare fuori se stessa, passando per Leonardo, che mette sempre prima il dovere del piacere, Veronica, gran sognatrice e ragazza combattiva nel perseguire i propri sogni, per arrivare a Jonathan, l’irriverenza fatta persona, che rappresenta forse quello che vorrei essere. Difficile dirlo, di sicuro sono affezionato a tutti, siamo amici ormai!
Tutto il resto non conta, tutto il resto si ferma alle porte della nostra amicizia.
Hai mai affrontato il “blocco dello scrittore”? Come lo hai superato?
A volte succede. La scrittura è qualcosa che difficilmente si può fare a comando, per cui può accadere che nei momenti con maggior tempo libero non sia ispirato o non riesca a mettere su carta quello che vorrei, e invece, in altri momenti (anche quando sono fuori, o in giro) ecco che arriva l’idea, l’ispirazione e la smania di scrivere. Riguardo al superare il blocco, credo che ognuno reagisca a modo suo. Se vedo che una frase o un capitolo non vengono, allora stacco, mi dedico ad altro, leggo un libro, faccio una passeggiata, cerco di staccare la mente, inutile forzarla, c’è il rischio di mandare tutto all’aria. Di sicuro, se un’idea è buona, e se ci crediamo, anche il modo giusto per raccontarla verrà da sé.

TITOLO: Favola di una falena AUTORE: Alessio Del Debbio
EDITORE: Panesi Edizioni
GENERE: Narrativa per ragazzi
PREZZO: ebook 2,99 € PAGINE: 374
Cosa vuoi comunicare con il tuo “Favola di una falena”?
Come dicevo sopra, “Favola di una falena” è un libro scritto per sognare, per difendere chi lotta per i propri sogni, anche a costo di mettersi contro la propria famiglia o i propri amici. Credo che tutti, più o meno consapevolmente, a volte siamo costretti a mettere da parte i nostri sogni, forse perché la vita ci piega, le responsabilità o gli eventi ci impediscono di realizzarli. Ecco, forse dovremmo crederci un po’ di più e se anche incontriamo difficoltà nel perseguirli, non rinunciare mai. Il messaggio del romanzo è un messaggio positivo, di speranza, pur con la semplice, ma non scontata, considerazione che spesso i sogni finiscono per avverarsi in modo diverso da quel che ci saremmo aspettati, perché la vita è così, mutevole, e bisogna saper cogliere le novità e quello che offre.
«L’amore è l’invenzione più bella dell’uomo e la più originale, poiché ognuno lo crea a modo suo. Ognuno è artefice del proprio amore e sceglie a chi destinarlo. Siate inventori, siate creativi. E innamoratevi. Nessuna vita vale la pena di essere vissuta senza amore.» (Azzurra)
Cosa pensi del Self-Publishing?
Credo che nell’attuale panorama editoriale italiano sia un’arma a doppio taglio, nel senso che può permettere sia la diffusione di testi, e di autori, meritevoli o con grandi potenzialità, sia di tanti testi spazzatura che vanno a aumentare l’abnorme produzione libraria (che non è fronteggiata, ahimè, da un corrispettivo aumento di lettori). Lo svantaggio principale, a mio parere, è che se un autore diventa editore di se stesso, non avrà nessuno che giudica oggettivamente il suo lavoro e quindi non saprà mai quanto vale, quanto c’è di buono, quanto ancora si può migliorare. Dall’altro lato è indubbio che i tempi lunghi di risposta delle case editrici (quando rispondono) e soprattutto il minimo guadagno garantito all’autore (5, 6, a volte il 10%, una miseria, paragonata a tutto il lavoro che c’è stato dietro) possano spingere molti giovani scrittori verso l’autopubblicazione, anche solo per iniziare, per farsi conoscere, per avere un’idea del mondo editoriale. Non so, a volte sono stato tentato anch’io ma poi penso che dovrei fare tutto da solo e mi prende un po’ male. Preferisco avere l’aiuto di chi lavora professionalmente nel settore e dedicare le mie risorse alla scrittura.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Scrivere, scrivere e scrivere. Al momento sto scrivendo alcuni racconti fantastici ispirati a leggende toscane, che spero di riunire in una nuova antologia entro fine anno, e sto correggendo il secondo capitolo di una trilogia urban fantasy tutta italiana, il cui primo libro uscirà nell’estate 2017 per una casa editrice lombarda. Ovviamente non vedo l’ora, sarà il mio primo romanzo fantastico e sono molto emozionato! J

Grazie a Alessio Del Debbio per averci dedicato il suo tempo. In bocca al lupo e buona scrittura!
Grazie Ornella per avermi ospitato sul tuo blog!

3 commenti:

  1. Grande Ale :) ho già avuto modo di saggiare le capacità di questo giovane scrittore, sono curioso di spaiare sugli altri suoi testi e su quella saga fantasy di prossima pubblicazione.

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