7 dicembre 2015

Blog to Blog #7 Cronache Infernali

Blog to Blog mette faccia a faccia le recensioni di uno stesso libro di due blog diversi, uno ovviamente è Peccati di Penna, l'altro? Scopritelo...

La doppia recensione di oggi è su un horror/urban fantasy... infernale!

Se avete un lit-blog e volete partecipare a questa rubrica, contattatemi!



Cronache Infernali di Alexia Bianchini
Vi è un mondo celato ai nostri occhi, fatto di spiriti e anime erranti. Non è del Regno dei Cieli che stiamo parlando, ma dell’antro in cui demoni e peccatori dimorano dalla notte dei tempi. Siamo certi che solo i corrotti ne siano designati? E quale sorte spetta a coloro che finiscono fra le fiamme dell’Inferno? 
Demoni, principi maledetti, cacciatori. Tradimenti e passioni si intrecciano fra le pagine di questa storia, tra Terra e Inferi. Nel Bene c’è sempre un po’ di Male, e nel Male è possibile trovare un po’ di Bene?

Da Peccati di Penna

Un romanzo che si svolge tra passato e presente, tra terra e inferi, e ci avvicina al lato nascosto dell’inferno, al suo re, alla sua regina, e ai giochi di potere per mantenere il controllo sui demoni.

Una cacciatrice di esseri infernali che non solo cattura le creature, ma addirittura le divora. Una storia fantasiosa e incredibile dove tutti i personaggi hanno caratteristiche distinte e personalità.
Il demone non ebbe modo di reagire, ma lo sguardo da preda in trappola gli si dipinse sul volto.
Matyamavra lo ingoiò in fretta, per evitare che le grida potessero mettere in allarme i suoi compari.
La storia non si censura, è nuda e cruda… nuda come la protagonista e cruda come le scene che non hanno il timore di mostrare sangue e un pizzico di violenza.

E se c’era una festa nominata “Notte dei Veleni”, la Divoratrice era sicura che l’avrebbero fatta passare senza farle troppe domande. A convincere l’uomo fu il gesto di aprire la pelliccia davanti a lui, mostrando le sue nudità. L’uomo divenne rosso in volto e li fece passare.
Apprezzo lo stile dell’autrice e la storia, ma ciò che mi spaesato e non ho gradito particolarmente, è il (forse troppo utilizzato) cambio di sequenza, sia temporale che spaziale. Questi salti bruschi da un contesto all'altro, portano discontinuità e talvolta confusione e una struttura più lineare, secondo me, avrebbe agevolato la lettura.

Ma passiamo al gioiello di questa storia, Matyamavra: amante del re degli inferi, punitrice dei demoni disubbidienti, e direi anche protettrice della terra e di noi sacchi di carne mortale. Una donna forte, decisa, cruenta, che non ha paura di usare il suo corpo per arrivare dove desidera. Una creatura mai letta e che mi ha affascinata… certo anche disgustata siccome tende a ingoiare demoni come croissant ma,  ehi, è mitica! Malvagia e buona, violenta e gentile, diabolica e materna, un insieme di contrasti accattivante e che la rendono speciale ai miei occhi. Adoro i protagonisti in bilico tra bene e male; giusto e sbagliato.
Una storia con azione e scenari da scoprire, gotica, horror, e con un tocco di “dannata” femminilità.
Quella femmina impenitente aveva acquisito potere in modo subdolo. Le sue origini erano
ancora un mistero. Dopo la caduta negli Inferi di tutti gli angeli fedeli all’arcangelo Lucifero, ci era voluto del tempo per accettare la situazione. E una cosa era certa, la Divoratrice non era arrivata dal cielo come loro. Si narrava che Lucifero fosse andato nelle Lande Oscure oltre l’Oceano di Fuoco e, dopo aver pianto nel silenzio, avesse dato i natali a quella creatura intrigante dalle sue stesse lacrime amare.
Probabilmente non commerciale come molte storie urban fantasy, ma un’esperienza "librosa" da fare.
 ❤❤❤❤

Da Anima di Inchiostro

Non avevo dubbi che i libri di casa Dunwich fossero ben scritti e originali, ne è ulteriore conferma il romanzo di Alexia Bianchini.
Devo essere sincera, non avevo mai letto nulla di Alexia, nonostante fosse tra i miei contatti da tempo. Sapevo del suo talento, ma non so per quale ragione a me oscura, non mi sono mai soffermata sui suoi scritti.
Alla fine, io e lei giochiamo nella stessa squadra, se così possiamo dire. Ho pensato che sarebbe stato giusto leggere il libro di una collega e recensirlo, come ho fatto con alcuni libri Dunwich.
Ebbene, ho fatto la scelta giusta!
Alexia Bianchini si è rivelata una bellissima scoperta.
Il romanzo è accattivante e originale. Ci offre una visione dell'Inferno, del tutto diversa da quella che siamo avvezzi a concepire e con essa, anche la visione di Lucifero.
"Cronache Infernali" è il resoconto della battaglia di Matyamavra, la spietata Divoratrice di Demoni.

La cacciatrice ha il compito di catturare i demoni che eludono le leggi degli Inferi e di consegnarli a Belzebù, il quale li punisce nei modi più sadici e crudeli. Il metodo con cui Matya li cattura, lascia davvero senza fiato, o meglio, è la descrizione di Alexia che sortisce questo effetto. La cacciatrice si presenta alle sue vittime sotto mentite spoglie e proprio nell'istante in cui esse sono più vulnerabili, si rivela e spalanca le fauci, tanto da riuscire a divorare il malcapitato.
Matyamavra è l'amante di Belzebù e usa la seduzione per ingannarlo e fargli credere di essere sua complice e alleata. Invece, trama contro di lui e si lascia sedurre da uno dei suoi figli, Lux.
La nostra eroina è mossa dalla vendetta e dalla sete di giustizia. Negli inferi non arrivano più solo le anime dei peccatori e dei dannati, ma anche quelle pure. Perchè? Matya vuole scoprirlo e non si fermerà davanti a nulla.
Ho trovato il personaggio di Matyamavra ben delineato e con una forte caratterizzazione. É una guerriera, divora i demoni, eppure è una donna, che ha a cuore Kalinger e le anime degli umani.
Ho amato tantissimo le descrizioni ambientali. A tratti mi è sembrato di vederlo il suo inferno e di sentirne le fiamme sulla pelle, così come il buio spettrale della notte che incombe sui cimiteri e tra i vicoli.
Apprezzatissime anche le descrizioni dei personaggi. Orribili, deformi, eppure bellissimi. Saper scrivere è rendere bello, il brutto. E Alexia ci riesce alla perfezione.
Non nascondo di essere rimasta di stucco davanti ad alcune scene, per la brutalità con cui si sono svolte. Ma si sa, non ci sono santi tra i demoni.
Lo stile è impeccabile, curato, ricercato. La narrazione scorre fluida, benchè ci siano numerosi cambi di personaggi e a volte si può correre il rischio di fare confusione. Ma è uno smarrimento del tutto passeggero.
Il libro di Alexia è denso, corposo. Vi dirò la verità, non è per tutti, ma per chi sa davvero apprezzare i libri ben scritti, le trame fitte e le vicende che spezzano il fiato.
Nonostante questo, mi sento di consigliarlo a tutti, anche ai neofiti del genere gotico e horror. Troverete in questo libro numerosi spunti.
Sono certa rimarrete ammaliati dalla scrittura di questa autrice.


1 commento:

  1. Lo ho letto ormai un sacco di tempo fa, ma vi avevo trovato qualche difetto!!

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