21 novembre 2015

In un libro #8 Biografia d'Acqua di Chiara Catanese (Poesia)

"In un libro" è una rubrica che consente agli autori di presentare la propria opera tramite estratti accompagnati da immagini e al lettore di saggiare lo stile e il testo dello scrittore.

Gli autori interessati mi contattino scrivendo a peccatidipenna @ gmail.com (senza spazi) indicando come oggetto la rubrica "In un libro": occorrono cover, trama (In breve), 5 estatti/citazioni e 5 immagini prive di scritte. Per un bel post si consiglia di inviare immagini dello stesso formato e che seguano lo stesso orientamento (orizzontale, che consiglio; o verticale). I libri devono essere self o editi da case editrici non a pagamento (NOEAP).


Pronti per la poesia? Biografia d'acqua...

Biografia d'acqua perché l'identità è liquida. Perché anche la vita è liquida, un mare in cui nuotare al passo delle onde. Perché l'acqua è l'elemento primordiale in cui l'uomo è nato.
Se l’uomo ha bisogno di andare alla radice di sé stesso per ristabilire un’autentica comunicazione con le cose e con i suoi simili, la poesia può essere uno degli strumenti di tale ricerca. (…) Ogni poesia è anche un dialogo con la parte oscura, nascosta, segreta di se stessi, un viaggio in un proprio personale mondo degli Inferi… (dalla prefazione di Beniamino Biondi)
È questo il chiarore solare che emerge dai canti della poetessa, accompagnato da una forte visione notturna – data e vissuta nel contrasto degli elementi - che oltre a far risuonare temi romantici novalissiani, ancor più mirabilmente riconsegna l’universale tensione dell’umano spirito al circolo del tempo. Si tratta del suo ritorno naturale, stoico e orientale insieme, che non può non transitare per l’oscuro, il notturno e il passionale.
(...) Il rapporto, ancor oggi negato dalla storia e dal mondo, della donna con il vero, la profezia e la salvezza. Tematica attualissima che richiama per di più a un veritiero pensiero di genere, scevro da retoriche competitive e poco produttive, nonchè atto a promuovere una nuova funzione erotica, passionale e veritativa chiamata semplicemente amore, e che Chiara invoca, cerca, vive e descrive. (dalla post-fazione di Emanuele Enrico Mariani)


Vorrei poterti abbracciare tutto, mare, ma non mi è concesso, quando prendo la tua acqua tra le mani mi scivola via fra le dita, e poche gocce restano come tua impronta. E allora, ora e per sempre, abbracciami tu, mare. Avvolgimi tutta con le tue dolci onde. Dona riflessi azzurri e verdeacqua alla mia pelle e ai miei capelli. Donami sorrisi di sole e carezze di luna.


Sul mio corpo pentagramma
spartiti di brividi
tracciano le dita

nenia misterica
frantuma la mente
rapisce i sensi...




Pianoforti suonati dalla pioggia
in un requiem dei rimpianti
alba di nuova vita
ed il cielo è
cattedrale di luce.


Spesso, in un angolo della mia mente, mi accorgo di guardare al mare con sguardo di consolazione: il mare, qualunque cosa accada, è sempre lì. (...) È un invito alla speranza. È un canto d'amore.



  

in una ferita di luce ho cercato
di ricongiungermi alla mia ombra

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