social



http://peccati-di-penna.blogspot.it/    http://peccati-di-penna.blogspot.it/p/le-recensioni-di-peccati-di-penna.html          http://peccati-di-penna.blogspot.it/search/label/Segnalazioni           http://peccati-di-penna.blogspot.it/p/elenco-interviste.html          http://peccati-di-penna.blogspot.it/search/label/Blog%20Tour           http://peccati-di-penna.blogspot.it/p/info.html

Post recenti

TENTATE LA FORTUNA! Questo Natale potreste avere regali extra! 3 giveaway con cartacei ed ebook!

30 novembre 2015

Blog to Blog #6 Alakim - Le regole del gioco

Blog to Blog mette faccia a faccia le recensioni di uno stesso libro di due blog diversi, uno ovviamente è Peccati di Penna, l'altro? Scopritelo...


Ancora ospite di Blog to Blog: Libri al caffè, con quale libro? Scopritelo.

Se avete un lit-blog e volete partecipare a questa rubrica, contattatemi!


Alakim #2 Le regole del gioco di Anna Chillon
Lontano. Solo. Libero di accantonare quel poco di umanità rimasta, Alakim terrorizza le notti parigine dando sfogo alla parte più oscura di sé. È in queste condizioni che s’imbatte in un un uomo dalle grandi risorse ed empia inventiva, il cui potere cela azioni criminali. Alakim resta perciò a Parigi, lungi dall’idea di far ritorno e ignaro di chi, per amore o per vendetta, si è già messo sulle sue tracce. Per trovarlo, Nicole e Muriel hanno infatti deciso di intraprendere un viaggio che li costringe a mettersi in gioco nel più esplicito dei modi.
Scelte difficili e persone senza scrupoli ostacoleranno il loro cammino, ma ciò che conta è trovare Alakim per essere uniti ancora una volta nel tentare l’impossibile, scommettendo ancora tutto in nome di un’amicizia.
Lotteranno, cederanno alla carne e scenderanno a compromessi con la propria coscienza, per comprendere che, in fin dei conti, il “gioco” non è soltanto quello che si palesa come tale, ma è la vita stessa, nella quale ogni vittoria non è altro che l’inizio di una nuova avventura. E chi tira le fila, non sempre ottiene esattamente ciò che vuole.

Da Peccati di Penna

Alakim è un romanzo eccezionale! Dallo stile dell’autrice alla trama, dai personaggi al finale, questo urban fantasy è la fine del mondo.
Una trama completa, articolata e diversa dalle solite, un portentoso mix di elementi: azione, sentimenti controversi, situazioni dinamiche, scenari vari e ben delineati in una Marsiglia tanto comune quanto malfamata e scambi di battute che non potevano essere migliori o più incisivi. E non dimentichiamo le radici nella religione, nell’apocalisse e nel concetto di libero arbitrio.Tanti elementi fusi insieme in modo perfetto.
Un testo che non si censura, è violento quando serve violenza, è volgare quando serve quel colore per rendere le situazioni realistiche, è sanguinolento quando c’è morte. In questo romanzo non manca anche il sesso, l’erotismo e pulsioni spinte che da un lato sono ben inserite e dall’altro un po’ esagerate, ma nel complesso tollerabili. In Alakim ritroviamo nozioni su schiere angeliche, su patti con il male, su invocazioni e Nephilim, su Troni e Serafini, e sullo stesso Lucifero angelo, diavolo, mentitore, che dà inizio al gioco per poi concluderlò con classe.  

Alakimael (Alakim), protagonista, ex serafino, è una creatura particolare in bilico tra bene e male, costretto a nutrirsi di violenza e malvagità, costretto a controllarsi per rimanere attaccato a quel piccolo barlume di coscienza in fondo alla sua anima.
«Sono un angelo, non si vede?»
Glielo rivelò in tutta sincerità, sapendo che non sarebbe stato creduto, nemmeno un po’. Puntuale, la risata di Nicole gli piovve addosso.
«Mi sembri di più un demonio!»
«Qualche volta sono anche quello.» 
Alakim, segnato dal patto stipulato con il fratello Lucifero, è un soggetto di gran spessore e con una personalità ricca di sfumature. Ad esempio si nota subito la differenza di quando Alakim e affamato o appagato, la sua lingua tagliente da prepotente diventa intelligente e sarcastica, e il mutamento è sorprendente ma allo stesso tempo in linea con il protagonista.
Il sollievo illuminò il volto del prete.
«Il distruttore è divenuto salvatore. È la volontà del Signore.» «È libero di pensarla come crede, Morél, ma le garantisco che questa è soltanto l’umile volontà di Alakim che cerca di salvarsi le chiappe.»
L’ex serafino, che abbandona i cieli per esercitare il diritto di scelta, sembra vagare sempre tra razionalità, morale e brutalità, e comprenderlo è difficile.
 Per citare le parole di Alakim:

Una cattiva scelta è sempre meglio di nessuna? 
Alakim non è un eroe, non è di una bellezza fine, non è romantico, può piacere o non piacere per le tante connotazioni e contraddizioni che presenta ma, di certo, è un gran bel personaggio che possiamo conoscere a 360 gradi. 

Nicole, la co-protagonista, anche lei diversa dalle altre donzelle: animalista, ex galeotta, orfana, con una vita non facile, un passato ancor meno facile e un ruolo che è tutto da scoprire. Ovviamente è bella e il suo caratterino, oltre al suo “bel culetto”, non faranno che affascinare Alakim e scatenare la sua fame.
Oltre i due non-teneri piccioncini (direi per nulla teneri) ci sono i Nephilim compagni di Alakim: Samshat e Muriel, dalla dubbia moralità, ma non si può far a meno di affezionarsi a loro perché sono tanto angeli quanto umani e peccatori.
Dalle prime pagine ho capito che la lettura sarebbe stata piacevole, un buon testo per esser tale non ha certo bisogno di paroloni difficili o una ricercatezza poco consona al tipo di testo o addirittura forzata. Alcuni autori ricamano fin troppo intorno a un concetto, non solo allungando di proposito il testo ma anche rendendolo di una raffinatezza che alla lunga stona o addirittura annoia.
Anna Chillon ha uno stile semplice, egregiamente rifinito e di gran effetto. Descrizioni e analogie si inseriscono morbidamente e con gran naturalezza nel testo non distanziando mai il lettore dallo scorrere narrativo e ciò rende la lettura avvolgente, coinvolgente e mai pretenziosa.
Nonostante la ricchezza di personaggi, di informazioni, di citazioni, non c’è un attimo di confusione, tutto è dosato e ben spiegato. Il lettore riesce ad assimilare ogni parola, ogni concetto, ogni passo di questo avventuroso percorso. 
Sono pochi i testi che mi piacciono al 100% in stesura, narrazione e contenuti, e Alakim rientra tra questi.
Il romanzo si legge che è una meraviglia e a fine lettura lascia un gran senso di soddisfazione. Io sono rimasta appagatissima da questo urban fantasy.

Massimo dei voti con lode per Alakim e Anna Chillon!

“Notizia del giorno: gli angeli esistono e sono dei gran bastardi.”
❤❤❤❤❤

Da Libri al Caffè

Devo dire che scrivere una recensione non mi risulta facile perché il libro è complesso; l'autrice ha osato ed ha creato una storia forte. Forte non solo per le scene "hot": ci sono alcuni momenti carichi di erotismo, descritti con cura e che non ho trovato volgari, che però ti fanno rizzare i peli e le cinquanta sfumature in confronto sono un libro per l'asilo. E forte perché in un gioco di ruolo anche i desideri più oscuri, più perversi qui possono essere esauditi. Qualsiasi tipo di desiderio a scapito anche degli altri, delle vite degli altri! E' una storia che non dà tregua, le regole ci sono solo nel titolo perché qui, cari lettori, entriamo in un mondo dove le regole non esistono, qui ci si mette in gioco in tutti i sensi!

Alakim è fuggito. Sopraffatto dal dolore per aver messo in pericolo i suoi amici, resosi conto che è stato tutto inutile in quanto Lucius lo ha preso in giro. Il suo lato oscuro e malvagio ha preso il sopravvento e ora lascia che sia la sua fame a guidarlo. Per non ferire chi ha lottato per lui, si è allontanato ed ora semina terrore tra i sobborghi di Parigi.


Ma a Marsiglia ha lasciato un vuoto, sia fisico che mentale: i suoi amici sentono la sua mancanza ed hanno bisogno di lui


Muriel sospirò. "Purtroppo nessuno di noi due è felice, Nicole. Ci manca ciò che abbiamo perso, lo rivogliamo. Non è nè giusto, nè possibile uscire dal vizioso circolo delle emozioni umane, neppure quando esse abbracciano soltanto la metà di noi stessi, come nel mio caso."
Così, in nome dell'amicizia fraterna che lo unisce al serafino, Muriel convince  Nicole a partire alla ricerca di Alakim.

Un viaggio attraverso la Francia e attraverso i limiti del possibile e dell'immaginabile. Dovranno affrontare dure prove, ma se Muriel, oltre ad essere praticamente immortale, ha una grande esperienza visti gli anni che si porta sulle spalle, Nicole, invece, è solo una giovane ragazza: dovrà armarsi di coraggio, superare le sue paure e soprattutto fidarsi di Muriel, che in qualsiasi occasione farà di tutto per proteggerla. Per ritrovare Alakim metteranno a repentaglio le loro vite.


Soprattutto quando si ritroveranno, sulle tracce del serafino,  a partecipare ad un gioco di ruolo, creato da un notaio pazzo e visionario, dove nulla è finzione. Durante il gioco i partecipanti potranno realizzare i loro desideri, di qualsiasi natura essi siano.


Regola numero otto:
lo scopo del gioco è permettervi di soddisfare i vostri istinti, le voglie, qualsiasi esse siano, a qualunque costo. Esauditi tutti i desideri dei partecipanti il Gioco ha termine
Ma quali sono questi desideri? Per Muriel e Nicole sicuramente è quello di rivedere Alakim e quello del serafino la possibilità di continuare ad avere una sua volontà ma per gli altri partecipanti? 

E vi dico che scoprire piano piano i vari desideri dei giocatori è sconvolgente, perché qui non si parla di una montagna di soldi o di una vacanza intorno al mondo! Pensate male? e fate bene!


La Chillon ha una scrittura incalzante, che coinvolge e forse è vero che il male ci attrae più del bene. Per più di quattrocento pagine si rimane con il fiato in sospeso, non sapendo affatto cosa aspettarci alla pagina successiva.

E cosa dire dei personaggi: in questo secondo romanzo Muriel prende il sopravvento, per la mia felicità perché già nel primo libro è stato il mio personaggio preferito. Mistero, ambiguità e tristezza lo avvolgono, ma anche determinazione e coraggio. Il suo legame di amicizia profonda, e non solo, con il serafino, accennato nel primo libro, qui si manifesta completamente: la loro è un'intesa profonda, che va oltre la comprensione umana.
Alakim, invece, dimostrerà, per quello che è possibile, vista la sua natura, di provare qualche sentimento, di essere capace di gesti affettuosi e dolci. Diverrà un po' più umano.
E Nicole? Abbandonate le sue paure, dimostrerà grande coraggio. Per lei sarà una lenta crescita verso una nuova consapevolezza di se stessa.

Le paure sono un frutto della mente umana e la sfiducia in se stessi è il loro concime. Quando ti renderai conto che puoi fare ciò che vuoi e che una scelta non è mai esclusivamente giusta o sbagliata, ma deve essere sempre e soltanto una tua scelta, le paure si dissolveranno come spettri alla luce.
Rimarrà debole solo nei confronti del carisma emanato dai due angeli, ma vorrei vedere voi con due tipi così!!
Visto il finale aperto, spero che la Chillon ci regali un terzo volume prima o poi!

Nessun commento:

Posta un commento

I vostri commenti sono la linfa vitale del blog, lasciate un segno ツ