12 ottobre 2015

Blog to Blog #2 Tutte le cose al loro posto

Blog to Blog mette faccia a faccia le recensioni di uno stesso libro da due blog diversi, uno ovviamente è Peccati di Penna, l'altro? Scopritelo...
La doppia recensione di oggi è su Tutte le cose al loro posto di Giulia Dell'Uomo, le blogger saranno in accordo o in disaccordo questa volta?



Tutte le cose al loro posto
Sara ha poco più di vent᾽anni quando scopre di avere un tumore. La malattia, pur sconvolgendo la sua esistenza, costituisce l᾽occasione per mettersi in gioco, continuare a fare programmi, a lottare e ad amare, a voler vivere fino in fondo la propria vita a tal punto che persino il rapporto con il suo medico, Roberto, fuoriesce dalle mura dell᾽ospedale e si catapulta nella vita reale, dove amore e paura si intrecciano in un vortice di emozioni intense. A scandire il tempo ci sono i ricoveri in ospedale, gli esami infiniti, le lacrime, i sorrisi, la consapevolezza di una malattia che non vuole andarsene e la rinascita fisica ed emotiva di una ragazza che è costretta troppo presto a diventare donna.

Da Peccati di Penna

Tutte le cose al loro posto narra le vicende di una ragazza, Sara, che improvvisamente si scopre malata ed è affetta da una di quelle malattie che toglie il sorriso al paziente e a chi lo circonda. Ci si avvicina a un tema difficile da trattare, che ha bisogno di delicatezza e sensibilità, soprattutto in opere di narrativa e intrattenimento: la sofferenza umana. Giulia Dell'Uomo non ha mancato di riguardo nel creare questo romanzo, un po’ di vita e un po’ rosa.

Sara, ha il cancro ed è costretta a rivalutare le sue priorità, ma riesce a non perdere la speranza, la forza, la voglia di superare le avversità. I suoi pensieri sono molto reali, ben ponderati dall’autrice che riesce a cogliere ciò che passa per la mente a chi è ricoverato in ospedale a causa di un male o di una patologia. La protagonista esce dalle pagine, parla e si confida con il lettore e penso sia davvero un personaggio ben riuscito, che arriva dritto al cuore.

La trama, nella prima parte, pone al centro la malattia e il cambiamento, in un secondo momento l'attenzione si sposta sulla nascita di un amore che vede Sara legarsi al suo medico: Roberto. È un amore corrisposto, sentito, che dà sollievo e tormenta, e che non può splendere alla luce del sole. Un legame che sembra destinato a non finire, a essere presente, anche se tacito. Per quanto riguarda Roberto, probabilmente, è impossibile non amarlo e odiarlo insieme. Lui mostra l'insicurezza umana, quanto sia più semplice seguire una certezza di un'incertezza, ma con i suoi dubbi e i suoi gesti contribuisce alla maturità della protagonista e a renderla quella che è.

Forse, con l'aggiunta di pene d'amore, qualcuno potrebbe pensare che la storia si carichi troppo, però non è così perché le vicissitudini della vita non risparmiano chi è già a terra o chi è in bilico tra il cadere e l’issarsi e nonostante gli alti e bassi che Sara deve affrontare, l’autrice riesce a sviluppare le situazioni senza esasperarle, passando da emozioni positive a negative, e viceversa, con fluidità e coerenza.
Ho imparato che c’è sempre una nuova opportunità. Dietro ogni prova di coraggio, c’è un grande insegnamento. Ho imparato che la vita dà e la vita toglie e che quando toglie un sorriso, ne regala un altro. Che quando toglie un po’ di serenità, ne dona altrettanta. Che se dà un dolore, regala sempre anche una gioia. Ho imparato che la lezione da imparare a volte è amara, ma ne usciamo quasi sempre più forti. Diversi. Profondamente modificati, interiormente cambiati. E che quel cambiamento era necessario per farci capire veramente chi siamo.
Questo testo lascia il segno, l’autrice usa sempre le parole giuste per esprimere un sentimento, un’emozione o un’angoscia. La lettura è scorrevole e fluida, lo stile semplice e giusto per i temi trattati. Tutte le cose al loro posto fa riflettere, sa di vita e la mostra anche nei suoi lati peggiori; è un romanzo di gran sensibilità che consiglio a chi vuole trarre un insegnamento da una bella lettura.
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Leggendo Romance

"C'è un momento nella vita di ogni persona in cui viene da chiedersi 'perché'? Tutti, prima o poi, interroghiamo l'esistenza a gran voce, cercando di capire il motivo per cui siamo stati scelti per un determinato avvenimento.Uno dei miei film preferiti dice così: A nessuno arriva qualcosa che non sia in grado di sopportare. Certo, deve pur essere vero."

Un racconto breve e intenso. In poche pagine l'autrice è riuscita a travolgermi con la storia di Sara, trascinandomi in una vera e propria altalena di emozioni che non mi ha fatto prendere fiato fino alla fine: speranza per il futuro che potrebbe essere, paura per la malattia, gioia per l'amore provato, rabbia e delusione per ciò che non è stato. Un libro che racconta le emozioni che si susseguono, un libro che non si può fare a meno di "vivere".
"La bufera è arrivata, ma quando sarà terminata i nostri passi saranno più leggeri, l'equilibrio più stabile e, un passo dopo l'altro, andremo avanti più consapevoli, più forti."
La protagonista è Sara , una ragazza poco più che ventenne che vede la sua vita travolta dalla malattia, una malattia che fa paura solo a sentirla nominare, che può toglierti la speranza e sconvolgerti , ma allo stesso tempo darti una "scossa" e trasformarti in una persona più forte e matura. L' autrice inizia a parlarci di lei dal momento fatidico della scoperta del cancro, riuscendo a trasmettere con semplicità e in maniera diretta le sensazioni la travolgono. Non c'è solo la paura ad affacciarsi nella sua vita, ma anche l'incertezza per un futuro che improvvisamente potrebbe non esserci più, la riscoperta degli affetti veri e sinceri , il senso di colpa per il dolore involontariamente provocato a chi la ama, la ricerca del coraggio necessario per affrontare il lungo percorso fatto di esami, operazioni e ospedali che da quel momento entreranno prepotentemente nella sua vita. Sara maturerà aggrappandosi alla vita, diventando una donna coraggiosa, forte.
"Lui è la tempesta più meravigliosa e travolgente che la vita mi abbia mai regalato. Quella in cui nonostante la paura e le difficoltà, è meraviglioso perdersi."
E' in questo percorso che incontrerà Roberto, e attraverso lui conoscerà l'amore, la gioia ma anche la sofferenza. Roberto è per certi aspetti unico, dolce, complice, la comprende, le sta accanto, c'è un filo sottile che li unisce e non può spezzarsi; è però anche un uomo che al contrario di Sara non ha il coraggio necessario per farsi travolgere dalla vita, per lasciarsi andare alla felicità ed al futuro. Sara si troverà così a dover gestire parallelamente al difficile percorso di guarigione anche una storia d'amore complicata, che la farà soffrire e crescere.
"I legami, quelli veri, si fanno più forti. E conosci la profondità dei rapporti, e distingui le cose essenziali, da quelle superflue. Capisci cosa può essere realmente importante."
Un amore che arriva al momento sbagliato (o forse era proprio il momento giusto) , una famiglia unita dall' affetto, amici veri che sanno starti accanto nei momenti difficili; sono questi gli ingredienti che compongono il libro e che permettono a Sara di avere la forza di combattere la malattia. Un finale che lascia aperte infinite possibilità, proprio come lo fa il futuro. Un libro che non racconta una favola ma la vita vera, con il suo bagaglio di dolore, di frustrazioni, di paure, di delusioni ma per la quale vale sempre la pena di lottare ogni istante.

2 commenti:

  1. Complimenti per la rubrica, è interessante confrontare diverse recensioni, avere più punti di vista. In questo caso il libro è piaciuto a entrambe, ma ho trovato la tua recensione un po' più completa perché tratta anche dello stile di scrittura, mentre l'altra si è soffermata principalmente sulla trama. Sono approcci diversi.

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