18 settembre 2015

Pagina 69 #24 Occhi di ghiaccio

Secondo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare un libro, bisogna affidarsi alla pagina 69. 
Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente piacerà anche tutto il libro.
Con questa rubrica, Pagina 69, darò spazio alla pagina 69 degli autori che si proporranno.
 

Pagina 69 di Occhi di ghiaccio, M/M di Susan Moretto.

[...] attori, la Sunshine Entertainment sarebbe finita sul lastrico per risarcire i danni. A quanto pareva le loro teste valevano parecchio. Non gli era andata altrettanto bene con la scena ambientata al di fuori della miniera: da tre giorni lui e Josh si trovavano sul Martin Lake a ghiacciarsi le chiappe, con i ringraziamenti dello scribacchino coglione. Perché diavolo Jess non aveva ambientato l’intero romanzo a Bora Bora? Adam sputò la gomma che aveva in bocca prima di fare un cenno secco a Donna per averne un’altra. In un’altra occasione lei gli avrebbe parlato ininterrottamente per quarantacinque minuti filati, ma sapeva per esperienza che la grande star era di cattivo umore da qualche settimana, così si limitò a dargli ciò che voleva per poi allontanarsi in un tetro silenzio. Adam sbagliava a comportarsi di merda con gli altri? Sì. Era consapevole di quale fosse realmente il problema? Certo. Sapeva che non era colpa di Jess se si trovava in quella dannata miniera? Naturalmente. Gliene fregava qualcosa? Ovviamente no. Era incazzato con Jess, di conseguenza qualsiasi cosa non andasse come voleva lui lo irritava enormemente. Anche se così facendo passava per una tredicenne con il ciclo. 
«Sai, dovresti masticare con più calma quella gomma. Finirai per romperti un dente.» Adam ringhiò a Josh, proprio come un lupo rabbioso. 
«Perché non vai a...» «A quel paese, lo so,» lo interruppe Josh. 
«Me l’hai detto sei volte negli ultimi due giorni. Forse dovresti smetterla con le gomme e passare alla camomilla. E prima che ti scomodi a dirlo: vaffanculo, Josh.» Adam non seppe cosa rispondere. Guardò Josh, bloccato con delle fascette da elettricista sui polsi, nonostante fossero in pausa. La scena nella miniera era piuttosto semplice: il grande e virile Connelly arrivava a salvare il suo amato, rapito dal cattivo di turno, subito prima che l’intera miniera crollasse. Anche se Adam non riusciva a capire perché Josh si ostinasse a tenere ai polsi quelle fascette: gli segavano le carni e la posizione era scomoda. Magari era un amante del BDSM. Sorrise all’idea di Amélie con frusta e manette e capì di essere stato uno stronzo. «Scusami. Non volevo.»

1 commento:

  1. Questa pagina 69 mi invoglierebbe alla lettura! Se Mc Luhan ha ragione, il libro promette bene ;)

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