3 luglio 2015

Pagina 69 #17 Il cavaliere di bronzo

Secondo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare un libro, bisogna affidarsi alla pagina 69. 
Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente piacerà anche tutto il libro.
Con questa rubrica, Pagina 69, darò spazio alla pagina 69 degli autori che si proporranno.
 


La pagina 69 de Il cavaliere di bronzo di Fedor Galiazzo, fantasy edito da Lettere Animate.

Disponibile su amazon.
- Volete anche una carrozza? - chiese Dajra incrociando le zampe anteriori- Come fuori? - cercò di intervenire Keawan

- Non intendo lontano, solo qualche metro qua fuori. Forse mio padre potrebbe aver lasciato qualcosa che non sono stato in grado di notare prima. C’è stato un certo trambusto- rispose guardando Dajra

- Io resto sulla soglia a guardarti- accettò il capitano

- Keawan! - sbottarono entrambi i cani- Non allontanatevi troppo, resta dove ti posso vedere e sentire il tuo odore. Appena sento che avete superato una certa distanza vi vengo a prendere per la coppa. Del vostro mantello- si avviarono verso l’ingresso. Dajra corse incontro a suo nipote - Ti rendi conto che succede se scappa? Golan lo senti poi tu, mi sembra che di sciocchezze ne hai già fatte ieri-

- Dajra, non succederà niente. E poi che fiducia hai in me, credi davvero che se dovesse scappare non riuscirei a stargli dietro? -

- Forse ha qualcosa là fuori per renderti inoffensivo- Keawan si fermò - E tu renderai inoffensivo lui. Galenor! - lo chiamò - Dajra ha una presa sulla carotide unica in tutto il regno. Appena vi salta addosso potete cominciare a dire le vostre ultime preghiere- e mimò il gesto dell’attacco alla gola. Il cane non si esaltò troppo per quest’ultima affermazione ma era vera, e doveva dar ragione a Dajra sul fatto che non sapeva cosa ci fosse là fuori. Galenor guardò davanti a sé: solo radura , era impossibile credere che ci fosse una specie di porta ma sapeva che una volta allungata la mano essa sarebbe stata risucchiata per spuntare nel suo mondo. Keawan era dietro di lui - Non fate sciocchezze, pensate a vostra sorella- si sentì dire mentre attraversava. Non percepì niente, solo un cerchio d’aria e poi si ritrovò dov’ era partito. Si guardò bene intorno, niente gli sembrò ricordargli qualcosa, neanche ora, che poteva scrutare tutto con calma … pensandoci bene qualcosa c’era: il posto dove aveva trovato la croce, e verso di esso si avviò- Non allontanatevi Galenor- gli disse Keawan senza muoversi.

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