15 maggio 2015

INTERVISTA - Cristina Vichi e Celeste

Nuova autrice nel mio salotto virtuale! Cristina Vichi...

Cristina Vichi è nata nel 1985 e si è diplomata al liceo Psicopedagogico. Mamma di 3 bambini e assistente dentista, asseconda la sua passione per la scrittura portando all’esordio il suo primo romanzo “CELESTE”.







Ciao Cristina benvenuta! Quando hai scoperto la passione per la scrittura?
In realtà mi è sempre piaciuto molto scrivere. Da ragazza scrivevo tutto ciò che mi accadeva nella vita sui diari e ne ho diversi scatoloni… L’idea di scrivere un romanzo però è freschissima, avevo l’idea in testa da molti anni ma non mi sentivo in grado di elaborare e concludere un romanzo.

Qual è stato il tuo primo testo?
Il mio primo testo è stato proprio “Celeste”. Una domenica pomeriggio la storia era talmente nitida nella mia testa che non ho resistito dal scriverne un pezzetto. Da lì in me è scattato qualcosa per cui, in breve, ho concretizzato tutto sulla carta.

Quale genere letterario ti è più affine? Quale invece non riesci a leggere e/o a scrivere?
Mi piacciono i romanzi ambientati nel passato, sono affascinata dalle epoche storiche in cui vivevano conti, marchesi e duchi, sempre coinvolti in intrighi di corte. Amo le storie d’amore, quelle combattute e che trasmettono forti emozioni, ricche di colpi di scena e non scontate. I fantasy mi entusiasmano, ma non so se sarei capace a scriverne uno. Horror ed erotici, invece, non sono il mio genere.

Come è stato il tuo percorso verso la pubblicazione?
Nel mio percorso verso la pubblicazione è stata determinante mia figlia Alice. All’inizio il romanzo era solo per me stessa, ma Alice era curiosa, così l’ho letto a lei. Il suo entusiasmo mi ha dato l’incentivo per renderlo noto anche a persone che non conoscevo. Devo ammettere che questo percorso non è stato facile, pubblicare un libro significare donare qualcosa di sé stessi a chi non ti conosce e sapere che può esserti ributtato tutto indietro.  Ho pubblicato con questa filosofia: “Se anche una sola persona si emozionerà nel leggere il mio romanzo per me sarà un successo” e devo dire che questa soddisfazione l’ho avuta.

Come è nata l’idea di “Celeste”? Cosa ti ha ispirato?
Disponibile su amazon.
L’idea di “Celeste” è nata dal mio desiderio di creare un personaggio femminile forte e moderno ambientato in un’epoca storica retrograda. Il mio obiettivo era creare un netto contrasto fra il carattere ribelle e anticonformista della protagonista con la cultura maschilista e corrotta dell’epoca. Sono io stessa a pensare che probabilmente una ragazza tanto moderna e coraggiosa in quell’epoca potrebbe non essere mai esistita, ma è proprio su questo aspetto che si basa il mio libro. Ho creato un’eroina esattamente come piaceva a me, in grado di affrontare tutto ciò che di sbagliato e marcio le si presentava con una forza emotiva tale da non passare inosservata.

Quanto c’è di te in questo testo?
Celeste è una ragazza dall’animo nobile, che desidera vivere la sua vita nella piena libertà, decidendo lei stessa il suo futuro, senza scendere a compromessi con nessuno. E’ un’eroina che agisce nell’ideale della giustizia, perché sa che ogni persona può fare la differenza nel migliorare o peggiorare il mondo. Ovviamente a lei capitano situazioni estreme, però credo che il suo spirito di coraggio e determinazione sia un bel modello da seguire anche per me. Ho caratterizzato Celeste con doti che ammiro molto.

Hai mai affrontato il “blocco dello scrittore”? Come lo hai superato?

Con “Celeste” avevo tutta la storia in testa e desideravo solo avere più tempo per scriverla. Ora, che ho appena iniziato un nuovo romanzo, invece, vado molto più lentamente, ho la testa ancora presa da “Celeste”. Un vero e proprio blocco, però, non l’ho ancora mai avuto, spero non arrivi.

Cosa vuoi comunicare con “Celeste”?
Il mio desiderio è quello di trasmettere emozioni. Io le ho provate sulla mia pelle, parola dopo parola e niente mi renderebbe più felice del sapere che sono riuscita a farle percepire anche ai lettori. Emozioni per la combattuta storia d’amore fra Celeste e Alessandro, emozioni che riguardano il delicato rapporto tra padre e figlia, emozioni per il sentimento di profonda amicizia che lega alcuni dei personaggi fra loro, emozioni negative verso gli antagonisti, suggestione per le ambientazioni velatamente fiabesche. Questo è quanto vorrei comunicare.

 Quasi sette anni erano trascorsi da quella terribile giornata ma re Gregorio, di tanto in tanto, aveva fastidiosi incubi. Si svegliava sudato e ansioso, il pessimo umore non lo abbandonava per tutta la giornata. Quella era una di quelle mattine. Si tirò su dal letto, mettendosi seduto e cercando di respirare.
Il matrimonio di sua figlia Margherita con il ricchissimo re Umberto gli aveva portato grandi vantaggi economici e politici.
Nessuno si era accorto che, alle nozze, Margherita fosse già incinta di un altro.
Certo se fosse nato un maschio sarebbe stato meglio, tuttavia aveva gestito quella scomoda situazione nel migliore dei modi e, nonostante la bambina fosse nata con un mese di anticipo, re Umberto non aveva mai avuto dubbi sulla sua paternità.

Cosa pensi del Self-Publishing?

Questa è la mia prima esperienza e non sapevo da che parte cominciare. Pensavo che, come autrice self, nessuna casa editrice mi avrebbe preso in considerazione, così non ho neanche provato ad inviargli il mio manoscritto e ho utilizzato direttamente il servizio del Self-Publishing su Amazon. Mi sono rivolta a tanti blog per avere segnalazioni e recensioni, ma non ho investito nulla nella pubblicità a pagamento. Su Amazon ci sono un’infinità di libri e ciò che più mi dispiace è che se qualcuno non conosce l’opera difficilmente la trova. Ora ho inviato il testo ad alcune case editrici, ma sono poche quelle che accettano opere non inedite e i tempi sono lunghi. Vedremo cosa accadrà. In ogni caso sono molto contenta di avere la mia copia cartacea sul comodino!!!

Quali sono i tuoi progetti futuri? 
Sto scrivendo una nuova storia, sempre caratterizzata da colpi di scena e intrighi di corte, come piace a me. Scrivere, creare personaggi e situazioni mi permettere di trascorrere il mio poco tempo libero come più mi piace e per questo continuerò. Tuttavia la mia vita è piuttosto intensa e, grazie a mio marito e ai miei figli, ricca di gioia. Il primo progetto per il futuro, dunque, è accompagnare i miei figli nelle avventure quotidiane che la vita ci propone, non avremo certi colpi di scena ma di sicuro non ci annoiamo!!!

Grazie a Cristina per averci dedicato il suo tempo. In bocca al lupo e buona scrittura!
Grazie a te per avermi ospitata nel tuo blog, mi ha fatto veramente piacere! Crepi il lupo!

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