20 aprile 2015

RECENSIONE - L'incrocio dei lunghi attimi di Manuel Pomaro

TITOLO: L'incrocio dei lunghi attimi
AUTORE
: Manuel Pomaro
EDITORE: Self-Publishing

L’incrocio dei lunghi attimi è qualcosa di forte miei cari lettori, non fatevi ingannare dalla cover illustrata con poca oscurita e uno schizzo di sangue, qui si attraversano argomenti robusti degni del genere thriller.

Le vicende partono a causa di un annuncio su una rivista, uno quelli che le persone usano per cercare o attirare l’anima gemella e da questo piccolo messaggio si innesca un viaggio inaspettato che sembra portare all’amore ma che conduce a ben altro. 

La protagonista, Mary, è una giornalista è nelle sue vene scorre la voglia di sapere, soprattutto quando delle parole la ammaliano così tanto: un annuncio che le tocca il cuore. Seguendo le tracce di quel messaggio, Mary arriva in un negozio di quadri, al suo proprietario e a sguardi passionali, tocchi infuocati, attimi dolci e carnali e tutto sembra poter sfociare in una love story... finché un errore e una coppia di anziani non irrompono nella scena, cambiandola dalla A alla Z. 

Non è un romanzo per perbenisti, moralisti, delicati e sensibili: c’è violenza, c’è cattiveria, ci sono scene rudi e temi che possono suscitare diversi stati d’animo nel lettore. Voi siete pronti ad affrontare questo mix di sensazioni? A farvi torcere le budella dalla rabbia o infiammare il cuore? Perché Manuel Pomaro mira a questo, fondendo nel suo testo: romance, erotico e thriller.
Mary era di nuovo faccia a faccia con Fadri Keller, e sentì ancora una volta crescere una sensazione di disgusto per di lui, una persona che si era macchiata di crimini raccapriccianti a discapito di creature ingenue e indifese come i bambini. Non si poteva nemmeno paragonare a un animale, perché la maggior parte degli animali non commette simili atrocità verso un essere della propria specie.
Se siete pronti e liberi da pregiudizi di ogni sorta, buttatevi in L’incrocio dei lunghi attimi
La voglia di entrambi era ormai al limite. Stefano le prese con una mano il perizoma e glielo tolse lentamente facendolo scivolare attraverso le gambe, scoprendo una rosa tatuata vicino all’inguine.

Lo stile è articolato, i particolari vividi, una lettura un po’ impegnativa per i contenuti, ma siate lettori audaci e iniziate le indagini con Mary.

Il mio voto non arriva a 4 perché nonostante apprezzi l’idea, la voglia di unire più generi e il coraggio di certe scelte, la storia non mi ha presa del tutto per una questione empatica e di gusto personale.

 ❤❤❤1/2


TRAMA

Mary lavora per una testata giornalistica su cui viene pubblicato il toccante annuncio di un uomo. Di prima mattina, il suo cuore sembra ricominciare a battere in modo diverso quando scruta quelle poche parole. La ragazza, infatti, lo legge e ne è come rapita: non riesce a dimenticare le parole, che le rimbombano anche nel cuore. Nella sua testa inizia una strana lotta tra il voler trovare quella persona e il trattenersi dalla ricerca; vince, naturalmente, la parte più impulsiva di Mary, che parte alla ventura per capire se tra lei e l’uomo misterioso potrebbe nascere un dolce sentimento. Scova qualche indizio, alla ricerca di un fantomatico S. P. Quando riesce a rintracciare Stefano sembra andare tutto a gonfie vele: crede di aver incontrato l’uomo misterioso, tanto da concedersi ben presto fisicamente; ma Mary, tutto a un tratto si blocca, dopo aver capito che, in realtà, non è lui che sta cercando. Il suo misterioso S. P non è lui.
Dopo varie peripezie arriva finalmente a Sandro, ma anche qui gli imprevisti non finiscono e la storia si tinge di giallo. Mary parte alla ricerca della motivazione per cui il suo Sandro ha scritto un testo che l’ha toccata così nell’intimo e, sicuramente, esce rafforzata alla fine di questa vicenda. Un percorso che la porterà a sgominare il mercato dei film snuff (spegnere lentamente) e la condurrà sulle tracce di Marianna, una bambina scomparsa molti anni prima.
Un romanzo che mescola storie d’amore profonde a indagini torbide.

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