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20 marzo 2015

Pagina 69 #2 Travolto da una insolita slavina mi sono messo a parlare con Dio

Secondo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare un libro, bisogna affidarsi alla pagina 69. Se quella pagina ci catturerà, allora, molto probabilmente ci piacerà anche tutto il libro.
Con questa rubrica, Pagina 69, darò spazio alla pagina 69 degli autori che si proporranno.
 


Ecco la pagina 69 dell'opera di narrativa di Yanez De La Carretera, Travolto da una insolita slavina mi sono messo a parlare con Dio, edito Lettere Animate.

Disponibile su amazon.

...due polarità si attraggono se diverse, creano, danno forma e moto a ulteriore energia. E creiamo ingravidando pensieri costruttori di idee e di ideali. Se si potesse riuscire a decifrare una sola vibrante particella dell'umana esistenza riusciremmo a risolvere l'irrisolto annoso enigma fermo dalla notte dei tempi. Le lettere s'incrociano in parole senza senso a,b,c,d,f,l,y,x,w,z alfa, beta, gamma circumnavigano le pareti del cervello. Poi entrano. Si appoggiano. Si cibano. Respirano. Infine escono. Talune dalla umida silente bocca. Tutte le altre dal fragoroso flatulento deretano che gioca a riempire le immonde nauseabonde discariche. Zeta, doppia vu, ics, ipsilon, elle, effe, di, ci, bi, a. Si torna indietro. Ora ti lascio andare Ignazio De La Luz, addio. Grazie per il sacro lavoro svolto fino a qui, ora torna a letto. Riprendi il sonno e naviga senza sosta a vele spiegate, senza rotta, alla ricerca di un porto abbandonato in cui tu possa attraccare quella lurida nave bucherellata di coppie solitarie di orifizi sempre sbuffanti, fischiettanti, sibilanti mai silenti, sempre vibranti... Non appena l'ultima parola di quel bizzarro e impetuoso scoppiettante testo scomparì dalla visuale, Ignazio iniziò a canticchiare tra se e se, sottovoce, come un bimbo che guarda per la centesima volta la sigla del cartone animato preferito auto alimentandosi con le note del Mozart Wolfgango nella sua Lacrimosa versione: ..scintille emotive mi scuotano il cranio. Vibrazione possente che manda al circuito negativa corrente. Tremendo scoppio mi lacera la mente. E volo ormai senza ali. Ma rivedo la terra che tanto mi dà che tanto mi toglie, ciclo continuo di nascita e morte, sono già di là, non torno stanotte. Cosa rimane? Cosa rimango? Nulla. Ma il niente non esiste. Può essere invenzione di creazione. Da bambini ci raccontano la grande stratosferica balla perché a loro hanno raccontato la grande balla stratosferica. Parole pensate. Usate. Storpiate. Imbottite. Riciclate e riciclabili. Un anziano ottuagenario mi disse brandendo il bastone marrone che Dio è un pensiero e noi siamo i pensatori. Dio è in noi? Noi siamo Dio? Saluti o mia bella compagnia me ne vo a planare per gli affari miei. Libero nell'aire... Ignazio si ritrovò nel letto, disteso all'indietro(?). L'alluce sinistro completamente sgonfio. Il destro un po' meno. Reclamava ancora vendetta. Il pigiama blu di Persia di prezioso filo di Scozia a quadri scozzesi completamente lindo e profumato. Una dolce essenza al sandalo pantropicale permeava ogni singolo poro della rinfrescata pelle. Socchiuse le gonfie palpebre. Si addormentò. Le cuffie color del cielo al tramonto svanite nell'immensità.

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