11 settembre 2014

SEGNALAZIONE - Come uccidere la propria mamma, vecchia di Lucio Scarpone

Il titolo colpisce e spaventa, il contenuto diverte, il finale sconcerta.
Dal punto di vista letterario questa tematica ATTUALISSIMA è stata approcciata da me per la prima volta in campo letterario. È uno squarcio psicologico in chiave falsamente umoristica.
-Autore-
Titolo: Come uccidere la propria mamma, vecchia
Autore:  Lucio Scarpone
Editore: GoWare
Genere: Narrativa

TRAMA

Quando all’improvviso, nel corso di una cena tra coetanei che hanno raggiunto il mezzo secolo di vita la mamma vecchia viva di ognuno di loro diventa l’argomento principale della serata, l’aria della festa si fa pesante. Nasce la condivisa, irreale, folle idea di uccidere la propria mamma, vecchia.
Un matricidio difficile e doloroso da confessarsi e confessare. Una pianificazione del delitto che ognuno dei presenti immagina con grande sorpresa del resto dei commensali. E sentimenti inconfessabili emergono e si intrecciano attraverso i ricordi e le esperienze. Perché certamente il modo di uccidere la propria mamma, vecchia, esiste!
Come uccidere la propria mamma, vecchia getta uno sguardo sulla nuova situazione che la società italiana si trova ad affrontare, la contemporanea esistenza di vecchi e vecchissimi nel quotidiano.

 

Autore
Lucio Scarpone è nato a Teramo nel 1970 e in Abruzzo ha frequentato le scuole elementari prima di trasferirsi in Baviera, dove ha sviluppato una concezione pragmatica della vita senza abbandonare la dimensione emozionale.
Adesso vive a Bologna e spesso si sente fuori dal coro: qui pragmatismo ed emozione sono ambiti spesso incompatibili e difficili da isolare.
È amministratore di una società di marketing e ricerche di mercato, osservatorio che gli permette di monitorare i cambiamenti della società italiana.
Ama la lettura, il cinema, la scrittura e la musica per i quali ha sviluppato scelte e amori.
Sceglie con precisione come passare il tempo e con chi.
Sostiene che chiarezza e concisione siano i valori dei grandi pensatori. Alla scrittura è arrivato proprio perché avverte la necessità di divulgare pensieri in maniera chiara, elementare, per accelerare un processo chiarificatore a proposito dei cambiamenti epocali che attraversiamo.
Mai smettere di sorridere. 

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