4 febbraio 2014

RECENSIONE - Breaking Destiny di Nadia Arabeschi

Titolo: Breaking Destiny
Autore: Nadia Arabeschi
Editore: ePubblica



Sono sincera, alla fine di questo romanzo ho esclamato mentalmente “Che figata!”.

Per il 95% questo romanzo è un fantasy drama, con un restante 5% di genere Shi-fi. Ma eliminando i componenti di fantasia, secondo me anche il semplice drama avrebbe funzionato, ma passiamo all’analisi.

La trama, vede la protagonista, Isobel, saltare dal passato al presente, il suo scopo e cambiare il destino di una band musicale, i Breaking Destiny. Isobel conosce nel 2017 Jahn, componente dei Braking Destiny, il quale scopre come trasportare le persone nel tempo, lui e come una macchina temporale che impiega la propria energia mentale per questi viaggi fantascientifici. Non ho ben capito come questa ragazza riesca a fare tali salti temporali e la spiegazione di Jahn sul fenomeno non è chiara, ma sinceramente a quel punto ho rinunciato a capire i dettagli e ho pensato più al filone narrativo.  
L’inizio del romanzo è piuttosto brusco e in alcune parti un po’ confuso. Ho notato la mancanza di gradualità in certe situazioni, la protagonista piomba nel passato nella vita dei suddetti musicisti e vi si inserisce con troppa facilità guadagnando subito la fiducia di uno di loro, Fabian. In poco tempo, un altro di loro, Jahn del passato, si innamora di lei, direi inspiegabilmente visto che Isobel è una perfetta estranea.
A un certo punto, la storia si incentra su Isobel e i problemi della Band, lei cerca di salvarli in tutti i modi, e alla fine deve rinunciare a qualcosa per farlo.
I componendi del gruppo sono diversi tra loro e, nonostante non siano decantate le loro doti fisiche, io li ho immaginati come ragazzi affascinanti alla deriva. Sicuramente le lettrici rimarranno stregate dalla dolcezza di Fabian e Jahn, e l’innocenza di Cameron. Per quanto riguarda la pecora nera del gruppo… Aaron, be’ ha anche lui il suo fascino da bello e dannato.

Perché è un drama? Si parte da una situazione difficile, quella di un manicomio, e si parla di droghe, suicidi, di violenza fisica e psicologica. Insomma un bel bouquet.

La lettura è stata piacevole, soprattutto dopo la prima parte. Ci ho messo un po’ ad “ambientarmi” ma quando sono entrata in sintonia con l’opera tutto e filato liscio come l’olio. Breaking Destiny è ben scritto, i dialoghi sono coloriti e veritieri, le descrizioni brevi e non predominanti.
Il finale lascia il lettore con il sorriso e do 4 stelle perché ho sentito che il romanzo mi ha lasciato qualcosa e non è sparito dopo una notte di sonno.

❤❤


TRAMA
E se potessimo cambiare il passato?
Quando Jahn me lo chiese, non gli diedi retta. Eravamo in un manicomio, dopotutto. Aveva detto cose ben più strane, prima di allora.
Nulla mi avrebbe preparata a un vero salto nel passato - in realtà, ci sono precipitata. Un salto di nove anni.
Sono Isobel Wagner, nata nel 1999 e morta nel 2008.
E sono anche Isobel Heiriechs, senza un passato ma con un futuro da riscrivere.
Questa è la mia storia e comincia il 31 dicembre 2017
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