30 gennaio 2014

RECENSIONE - L'eredità del Serpente di Diletta Brizzi

Titolo: L'eredità del Serpente
Autore: Diletta Brizzi
Editore: Self-Publishing


Devo dire che questo racconto è troppo breve per essere apprezzato quanto dovrebbe, perché dietro ci sono elementi davvero interessanti che io stessa andai a studiare tempo fa e ritrovarli qui mi ha fatto davvero piacere.

Avreste mai pensato che in Italia ci fossero le porte dell’inferno? Be’ ci sono eccome e qui si parla della botola che si trova nella chiesa di S. Agostino a Lucca. Nella trama ho trovato idee geniali e, secondo me, la storia meritava di essere un romanzo, perché si è consumata troppo in fretta tralasciando ciò che poteva essere punto di forza. Ad esempio, avrei gradito un approfondimento sui fratelli di Azazel e sui gironi dell’inferno... sarebbe stato fantastico!

L’inizio dell'opera è piuttosto brusco, la protagonista, Aurora, si trova già nell’azione, ma noi non sappiamo perché è lì, cosa fa nella vita, insomma manca il piccolo background che l’avrebbe resa più vera.
Le parti che coinvolgono Aurora e Azazel sono le migliori, i loro dialoghi sono carichi di passione trattenuta e, a proposito di passione, la loro unione carnale è assolutamente divina in un contesto infernale. Le descrizioni sono morbide, nonostante l’atto impetuoso. La loro storia è particolare, fatta di unione, separazione e nuovamente di unione, con una profezia alle spalle inquietante. Nel racconto troviamo anche i purissimi angeli del signore, che tanto puri non sono, sono violenti e superbi, peccano più loro dei demoni stessi. Qualcuno dovrebbero farglielo notare, sono i soliti pennuti boriosi. No, io non amo gli angeli.

Il finale è piuttosto tranquillo, grazie all’intervento di altre due entità, Sytry e Dike,  e posso capire il loro lasciarli in sospeso per parlarne in altri volumi, ma avrei speso qualche parolina in più anche su di loro. Il finale crea attesa e, a fine lettura, tutti ameranno i demoni, ops, loro preferiscono il termine: angeli caduti.

La scrittura e amabilmente semplice, ho trovato solo alcune frasi un po’ ruvide che non sono scivolate bene durante la lettura, ma nella sua totalità è ben scritto e strutturato. In conclusione, un bel lavoro, per me l’unica pecca e la sua “compressione” che ha reso tutto troppo veloce ma, per il resto, nulla da eccepire.

Do' un 4 su 5 a L'eredità del Serpente per la trama, ma spero che il seguito sia meno ristretto.

❤❤


TRAMA
La vita di Aurora, ventitreenne con la passione per l'esoterismo e le pratiche occulte, scorre serena e monotona. Almeno fino a quando non incrocerà gli occhi di ghiaccio di un uomo inquietante e apparentemente privo di umanità che sembra essere legato al suo passato...un passato ancestrale di cui la giovane ragazza ignora persino l'esistenza.
Lui è Azazel, uno dei sette Principi dell'Inferno, decaduto dal Cielo in un'epoca dimenticata dall'uomo a causa di un peccato che per grazia divina era concesso unicamente agli esseri umani: l'amore.
Ma le cose per lui non stanno andando si aspettava.
Spogliato delle vesti di Principe dall'Imperatore Lucifero, suo padre, intenzionato a riconquistarne la fiducia e riprendere il posto che gli spetta accanto a lui, Azazel tenta di infrangere la più antica e catastrofica profezia biblica, per volgere la vittoria finale a favore dell'Inferno.
Un'impresa che lo porterà a incrociare il cammino di Aurora, ragazza dallo sguardo familiare, del più potente Arcangelo del Cielo, interessato anch'egli alla giovane e a una profezia le cui radici furono poste in un passato che tutti e tre sembrano aver dimenticato e che li riguarda molto da vicino.
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1 commento:

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