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6 maggio 2013

RECENSIONE - 1Q84 di Murakami Haruki (La Trilogia)

Titolo: 1Q84
Autore: Murakami Haruki
Editore: Einaudi


Ho iniziato a leggere questo libro con molta aspettativa ed entusiasmo e alla fine mi ha totalmente delusa.
Ho deciso di recensire tutta la saga ovvero tre libri.
... Ma partiamo dal principio.
1Q84 è un libro molto complesso e, almeno per me, alcune parti sono state difficili da capire.
I protagonisti sono Kawana Tengo, un professore part-time di 30 anni di una scuola preparatoria di Tōkyō con la passione per la scrittura, e Aomane Masami, anch’essa di 30 anni, istruttrice di stretching in una palestra prestigiosa di Tōkyō che come secondo lavoro fa l’omicida di uomini che hanno abusato delle donne.
È una storia abbastanza contorta che ti prende subito perché piena di misteri che non sembrano aver voglia di essere risolti e finalmente, dopo due libri, qualcuno di questi misteri viene risolto e si capisce un filino la storia.
Il primo e il secondo volume vengono descritti dal punto di vista dei protagonisti, a capitoli alterni, mentre nel terzo volume entra un nuovo personaggio, un detective privato, e la storia viene narrata anche dal suo punto di vista.
Tengo è un personaggio tranquillo, vive la sua vita tranquillamente senza uscire dalle righe. Vive da solo in un piccolo appartamentino e non ha nessuna pretesa. Il suo obiettivo è quello di scrivere un romanzo e pubblicarlo ma nonostante tutti gli sforzi e nonostante i suoi romanzi vengano scritti con molta precisione e correttezza, non riescono mai a colpire le case editrici.
Un giorno, il suo editor, Komatsu, gli chiede di selezionare dei romanzi da potere proporre ad un concorso letterario. Tengo viene letteralmente stregato da uno di questi romanzi , La crisalide d’aria, ma purtroppo è scritto molto grezzamente. L’editor Komatsu, fiutando un grosso best seller, contatta l’autrice del romanzo, una ragazza di 17 anni di nome Fukaeri, e le chiede il permesso di riscriverlo per farlo diventare un successo. Fukaeri accetta e Komatsu incarica Tengo di riscrivere il romanzo. E da qui in poi iniziano i guai di Tengo entrando nel 1Q84.
Aomane invece entra in questo strano anno di questa realtà alternativa fin da subito quando si reca in un albergo per uccidere un uomo che aveva molestato sua moglie.
Una strana storia d’amore che trova conclusione, se felice o triste non si capisce perfettamente, solo alla fine.
Sinceramente, questo libro mi è piaciuto poco e non credo che mi verrà mai più la voglia di riprenderlo in mano per rileggerlo.
Lo consiglio? Nì. È un libro interessante fino al secondo volume, poi il terzo diventa sempre più ripetitivo e il finale lascia molti interrogativi e molti misteri irrisolti.

by Luce

TRAMA 

PRIMO E SECONDO VOLUME 
Aprile-Giugno; Luglio-Settembre 1984. Tōkyō. Aomane è bloccata in un taxi nel traffico. L’autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all’appuntamento che l’aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: «Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola». Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d’ispirazione, riceve uno strano incarico: un editor senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di un’enigmatica diciassettenne così da candidarlo a un famoso premio letterario. Ma La crisalide d’aria è un romanzo fantastico – o almeno così dovrebbe essere – tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: la descrizione della realtà parallela alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti turbano profondamente Tengo. L’incontro con l’autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è veramente Fukada Eriko? Intanto Aomane (che pure non è certo una ragazza qualsiasi: nella borsetta ha un affilatissimo rompighiaccio con cui deve uccidere un uomo) osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari divergono da quello a cui era abituata. Finchè un giorno non vede comparire in cielo una seconda luna e sospetta di essere l’unica persona in grado di attraversare la sottile barriera che divide il 1984 dal 1Q84. Ma capisce anche un’altra cosa: che quella barriera sta per infrangersi. 

TERZO VOLUME: Ottobre-Dicembre 
«Tengo dove sei?>> Ci sono amori che devono attraversare universi per incontrarsi. Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi. Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori – inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi – per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia più la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due. Aomane e Tengo vivono da sei mesi in una realtà che non è la loro, un mondo «al di là dello specchio» su cui brillano due lune. Divisi e braccati, costantemente in pericolo di vita, sembra che tutto congiuri per impedire che si incontrino. Sulle loro tracce, oltre alla setta Sakigake e forze ancora più sfuggenti e misteriose, adesso c’è anche l’investigatore privato Ushikawa, un ostinato segugio il cui bizzarro aspetto fisico (guardarlo «era come trovarsi di fronte a uno specchio deformante, e tuttavia nitido in modo spiacevole») si accompagna ad un intuito strepitoso. Ushikawa, però, è anche il terzo, inedito punto di vista che, alternandosi a Tengo e Aomane, accompagna il lettore nella vertiginosa conclusione di 1Q84. Qui Murakami tira le fila di tutte le trame, i personaggi, gli enigmi con cui ha costruito la sua narrazione: le domande, le coincidenze, i misteri daranno corpo a una nuova verità, come una costellazione che all’improvviso rivela il suo disegno. Murakami ha creato un universo per raccontarci come si creano gli universi. Come a volte bastino due persone per rendere reale qualcosa che prima non lo era: Aomane e Tengo, o uno scrittore e un lettore. E facendolo ha anche mostrato ai lettori di tutto il mondo che, in un tempo apparentemente refrattario alla letteratura e alla sua saggezza, ci sono sempre delle storie nuove che devono essere raccontate, e che si può farlo in modi nuovi, con nuove regole e nuovi linguaggi. Storie capaci, come sempre ha fatto la letteratura, di parlare al cuore di tutti.
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